L’animatronica, rispettivamente gli animatronic o animatroni sono soggetti a controllo elettronico, meccanico o pneumatico che spesso riproducono le sembianze di esseri realmente esistenti. Pertanto, l’animatronica combina discipline quali la robotica, l’elettronica e la meccatronica, si basa su conoscenze anatomiche e, soprattutto nel settore del controllo, presenta punti in comune con il classico teatro delle marionette. Sebbene la tecnologia in questione risalga a molto tempo fa, è tuttora presente in molte forme di intrattenimento. Di tanto in tanto, grazie al suo stretto legame con la robotica, l’animatronica compie ulteriori progressi.

L’endoscheletro alla base degli animatroni

La base del soggetto animatronico è costituito solitamente da un endoscheletro meccanico. Si tratta di una struttura di sostegno, che serve innanzitutto a proteggere i componenti tecnici al suo interno. Spesso l’endoscheletro è realizzato in alluminio, acciaio, plastica o legno e nella forma assomiglia quanto più possibile allo scheletro reale del soggetto a cui s’ispira. Gli elementi tecnici quali snodi, motori e attuatori sono collegati mediante cavi, fili e conduttori necessari; la struttura tecnica può essere paragonata ai muscoli e al sistema nervoso di esseri viventi reali. L’endoscheletro serve inoltre come struttura di sostegno per il rivestimento esterno del soggetto animatronico. Composto da lattice, silicone o materiale analogo, il rivestimento è dotato all’occorrenza di un costume, volto a conferire al soggetto il migliore aspetto estetico possibile. Anche in questo caso l’obiettivo è rendere il soggetto animatronico il più realistico possibile. Pertanto, si ricorre generalmente a pellicce sintetiche, piume e trucco.

Nell’ambito della formatura e dell’equipaggiamento con componenti tecnici occorre prestare particolare attenzione alla mobilità dell’animatrone. A seconda del tipo di soggetto e del suo successivo settore di impiego, dovranno essere mobili solo poche parti del corpo, come testa e braccia, oppure l’intero personaggio. Le moderne tecnologie permettono di ottenere complesse espressioni del viso e rendono possibili anche movimenti, come camminare e correre. La mobilità dei soggetti animatronici dipende in misura determinante dai servoattuatori, come ad esempio FHA-C e FHA-C Mini di Harmonic Drive AG. Con l’aiuto del servomotore integrato, un set componibile della serie CSD o HFUC, e un cuscinetto d’uscita sviluppato ad hoc, i summenzionati servoattuatori consentono di realizzare una costruzione semplice con il minimo ingombro. Essi soddisfano inoltre elevati requisiti in termini di dinamica, range di correzione e precisione del movimento.

Possibilità di controllo

I moderni soggetti animatronici sono controllati da software e/o da computer, distinguendo tra soggetti in cui determinati movimenti sono realizzati con una programmazione unica e quelli controllati in tempo reale, che seguono movimenti solo limitatamente fissi. La prima variante consente di stabilire già durante la programmazione speciali colonne sonore, rumori ed effetti sonori per determinati movimenti. Nella cosiddetta fase di play-back, vengono coordinati tra loro colonna sonora e movimento del soggetto animatronico. La scelta del sistema di controllo – programmazione statica o controllo da remoto (Remote Control) – dipende in primo luogo dall’impiego del soggetto.

Campi d’impiego dell’animatronica

I campi d’impiego dell’animatronica rientrano prevalentemente nel settore dell’intrattenimento; ne sono un esempio famoso i parchi divertimento e i parchi a tema. Gli animatroni sono inoltre utilizzati nell’industria cinematografica. L’animatronica è stata utilizzata ad esempio in film estremamente controversi come Jurassic Park (1993). In questo film, gli animatroni telecomandati si alternavano ad attori in costume. Dall’introduzione della grafica CGI e di analoghi software per effetti speciali, è diminuito l’impiego di animatroni nell’industria cinematografica. La grafica CGI non è tuttavia trasferibile nella realtà e rimane quindi confinata agli schermi. L’animatronica esprime tuttavia un grande potenziale nelle manifestazioni e negli eventi di ogni genere. Grazie ai progressi compiuti nel settore della robotica e dell’intelligenza artificiale, i soggetti animatronici sono diventati elementi di intrattenimento molto apprezzati negli eventi live e sportivi, nelle feste di quartiere, in mostre e fiere.

L’animatronica nel corso della storia

Carillon e bambole ad azionamento meccanico sono conosciuti da molto tempo. Si ipotizza che congegni meccanici, tramite i quali si possono azionare carillon e bambole, siano esistiti già all’inizio dell’epoca cristiana. Intorno all’anno 30 d.C. veniva già descritto un uomo meccanico nell’opera cinese del filosofo Liezi. Apparentemente il soggetto sapeva camminare, cantare e posare. La veridicità del testo tramandato è tuttavia estremamente controversa. L’inizio dell’animatronica moderna si colloca piuttosto nel 1961, quando Walt Disney sviluppa personaggi che si muovono autonomamente. Il legame con il settore dell’intrattenimento esiste pertanto sin dall’inizio dello sviluppo dei soggetti animatronici. Negli anni successivi, l’animatronica fa le sue prime apparizioni in film e serie. Ancora oggi molti dei personaggi di film più amati e conosciuti fanno parte delle conquiste dell’animatronica. Per citarne solo alcuni, il drago Fùcur nel film “La storia infinita”, i dinosauri nel film “Jurassic Park” e Jabba the Hutt, un personaggio simile a un rettile del franchise “Guerre Stellari”. 

Animatronica – prospettive e tecnologie concorrenti

Pressoché ogni aspetto dell’animatronica ha beneficiato negli ultimi anni dei progressi della tecnica. Servomotori più potenti incontrano software più complessi e scoperte nella chimica, soprattutto nel settore dei siliconi. Mentre tutte queste innovazioni migliorano in linea di principio i soggetti animatronici, esse rafforzano anche le tecnologie concorrenti, come CGI e VR, che da tempo godono di grande popolarità nell’industria cinematografica. Per tale motivo si nutrono grandi aspettative nei confronti dell’animatronica. Al di fuori dell’industria cinematografica l’impiego di soggetti animatronici è ancora molto apprezzato. Il connubio tra animatronica e intelligenza artificiale apre nuove possibilità e contribuisce a far sì che i soggetti siano sempre più somiglianti ai loro modelli viventi. Grazie al collegamento con i videogiochi e i soggetti ad azionamento elettronico, stiamo assistendo al rilancio dell’animatronica.